Il risultato, pubblicato sulla rivista Nature, si deve al gruppo internazionale coordinato dall'italiano Andrea Morello, che lavora nell'università australiana del Nuovo Galles del Sud, a Sydney.
L'importanza di questo risultato sta nel fatto che il silicio è un materiale abbondantemente usato nell'elettronica moderna, quindi i processi di produzione sono ben noti e questo può essere un ponte importante che collega i computer odierni con quelli del futuro.Ecco il link all'articolo sulla rivista Nature: Quantum information: Atoms and circuits unite in silicon
e su arxiv.org/: http://arxiv.org/ftp/arxiv/papers/1302/1302.0047.pdf
fonti: ANSA, Galileonet.